
“Ci può stare”… e in effetti è stato così. A convincere il Presidente onorario del concorso Gioco Inedito 2025 Alessandro Gori, alias Lo Sgargabonzi, è stato il prototipo di Pietro Maria D’Ammora. Secondo Gori e il pool ristretto di giurati che lo hanno affiancato nei test dei finalisti, “Ci può stare” è il prototipo che è sembrato più solido e longevo: la meccanica dell’incrocio tra personaggi improbabili e domande anomale si presta anche a uno sviluppo che valorizzi la componente surreale e di metagioco dell’esperienza ludica.
Lanciato durante Lucca Comics & Games 2025, “Why Not?” (già “Ci può stare”) è stato presente all’interno del Lucca Games Cafè con due tavoli dedicati al concorso Gioco Inedito e al vincitore.

D’Ammora è stato anche premiato durante la serata di premiazione sul palco del Teatro del Giglio Giacomo Puccini alla presenza di Luigi Ferrini, presidente del concorso, e Domenico Di Giorgio, direttore editoriale di DV Games.
“Why Not?” è una rilettura dell’autore delle meccaniche di “predizione del pensiero comune” vista in titoli come “Ensemble/Kifakè”, dove il mix di personaggi e domande surreali rende le partite movimentate e piene di “metagioco”.
Il concorso Gioco Inedito – Miglior Proposta di Gioco, organizzato da Lucca Comics & Games e DV Games, è aperto a tutti i game designer esordienti ed emergenti e intende selezionare il miglior gioco tra i prototipi iscritti e ricompensarlo con la pubblicazione in formato professionale e di alta qualità, curata direttamente da DV Games. Per il 2025 il tema è stato “Le matte risate”, e il concorso ha visto la partecipazione di 23 prototipi.